Yoko Nonaka naque il 12 di luglio 1947 nella Città di Nishinomiya in Giappone, una cittadina tra Kobe ed Osaka, poco nota dalle nostre parti ma che tutti hanno visto ripetutamente in televisione nel 1995 in occasione del terremoto di Kansai. Infatti le imagini delle locomotive cadute dalla stazione sopraelevata e del lungo viadotto autostradale, pure lui caduto, erano proprio di Nishinomiya.
Yoko era attinente di Kochi, una piccola cittadina di 322'000 abitanti sull'isola di Shikoku. Tosa-washi, la carta giapponese, prende nome dal nome feudale di Kochi: Tosa. Gli abitanti di Kochi sono noti per il loro carattere estremamente cocciuto ed anti-autoritario, ed hanno meno rispetto per il governo, l'imperatore, e gli anziani della media giapponese.
Kochi è una città universitaria molto differente dalle tipiche città giapponesi. Invece di un groviglio di autostrade schivanti grattaceli, il centro di Kochi è una zona pedonale con il mercato, numerosi caffè di stile europeo, e negozietti.
Ma c'è molta più similarità con Lugano. A Lugano nella metà del 900 si era vista una grande attività politica in seguito ai moti italiani del 1831, con l'arrivo di Mazzini, i fratelli Ciani, e tanti altri, che avevan aperto la strada a uomini famosi come Stefano Franscini, il quale aveva avuto molta influenta sulla costituzione elvetica.
Allo stesso tempo, il Giappone era in pieno periodo feudale dominato dai shogun. Ma era proprio nella vecchia Tosa che un gruppo di samurai comiciò la lotta politica contro i shogun e per il restauro dell'impero, con una moderna democrazia costituzionale. È la Restaurazione Meji ed il Franscini giapponese fu Ryoma Sakamoto, un samurai di Tosa.
Yoko venne al mondo con tre qualità molto spiccate: una grande sensibilità, una intelligenza svelta, ed una grande bellezza. Ma a chi le chiedeva quale era la sua più grande qualità, Yoko rispondeva che era esttremamente stoica; come vedremo più tardi, era più stoica di un samurai. Dal lato negativo, Yoko da bambina era molto malatticcia.